Elemento Indigeno goes to Slow Wine Fair 2024

In occasione della terza edizione della Fiera che celebra il vino buono, pulito e giusto, Elemento Indigeno presenta dieci produttori da tutto il mondo.

Febbraio 2024 – Elemento Indigeno – la selezione di vini e contaminazioni nazionali e internazionali, presentata da Compagnia dei Caraibi – si racconta (Pad. 20, stand K1-10) in occasione di Slow Wine Fair (Bologna Fiere, 25-27 febbraio) attraverso le voci di dieci produttori da tutto il mondo.

Dalla Georgia al Cile, dalla Spagna alla Francia, dalla Svezia alla Repubblica Ceca, passando per l’Italia, l’Australia e il Perù. Una selezione di dieci produttori – tra i novantasette presenti all’interno del catalogo di Elemento Indigeno -, un viaggio intorno al mondo alla scoperta di nuove storie e di nuove forme d’arte che creano un dialogo inclusivo capace di superare confini e convenzioni.

Le cantine presenti in fiera:

DWNL® – Drink Wines, Not Labels (Italia): il progetto di Alessandro Salvano – nato a Montelupo Albese nel cuore delle Langhe, 50 metri oltre i confini della Denominazione del Barolo – che va oltre i paradigmi del mondo del vino, rompendo gli schemi precostituiti e staccandosi dalle regole imposte.

Tenuta il Nespolo (Italia): l’azienda di Moasca, guidata da Luca e dal padre Domenico, che applica una “viticoltura di cognizione” sui 12 ettari di vigneti, rispettando i cicli della natura e dando vita a vini unici, identitari e caratterizzati da un’ideologia vitivinicola ben precisa.

Domaine Arsac (Francia): l’azienda che vede Joël e i figli Dimitri e Sébastien impegnati nella produzione di vini naturali nei 15 ettari di superficie vitata ad Ardèche. In vigna l’approccio è sostenibile; in cantina le vinificazioni attente e poco interventiste, con fermentazioni in legno, lunghe macerazioni e pigiature con i piedi.

Sifer Wines (Spagna): la piccola azienda condotta dalla famiglia Orengo Ferreira che a Calceite, produce vini naturali con due sole varietà: macabeo e grenache. L’approccio è genuino, minimalista e poco interventista.

Pomologik (Svezia) : il collettivo svedese impegnato nella produzione e valorizzazione del sidro artigianale. La mela – selvatica, biologica, da produzioni abbandonate – è al centro ed esprime tutto il suo potenziale in termini di carattere, aroma e gusto.

Krásná Hora Winery (Repubblica Ceca) : l’azienda in Moravia – zona storica del vino ceco – dove Marek Vybíral e la sua famiglia producono vini dal deciso slancio aromatico e dalla spiccata freschezza.

Netanadze (Georgia) : il progetto di Giorgi Natenadze che recupera le antiche vigne nella regione montuosa Meskheti. Nei tradizionali qvevri vinifica con lunghe macerazioni uve autoctone di impareggiabile pregio.

Poppelvej (Australia) : l’azienda guidata da Uffe, vignaiolo danese, che plasma la sua storia del mondo del vino, portando avanti una visione legata alla produzione di vini autentici, che raccontano il territorio da cui provengono e le mani di chi li ha creati.

Cacique Maravilla (Cile) : l’azienda nella regione di Bío Bío, condotta da Manuel Moraga Gutiérrez, che dà vita a vini naturali espressione di un lavoro sulle radici della vitivinicoltura cilena di riverente impronta tradizionale.

Corpisco (Perù) : il progetto di José Moquillaza, impegnato nella produzione di pisco di alta qualità e nell’avviare una vera rivoluzione culturale del vino peruviano, improntata alla riscoperta delle tradizioni locali.

Nell’ambito della Fiera, Elemento Indigeno sarà inoltre protagonista della masterclass “Grappolo intero: confronto tra vecchio e nuovo mondo”, in programma lunedì 26 alle ore 15:00 presso padiglione 20, sala masterclass 1Alessandro Salvano – DWNL, Italia – e Uffe Deichmann – Poppelvej, Australia – racconteranno le vinificazioni a grappolo intero in zone fuori dalla Borgogna, moderati da Paolo Camozzi, vice-curatore Slow Wine.

Domenica 25 febbraio, dalle 19:30 alle 21:30 presso Lortica (Via Mascarella, 26B) andrà in scena l’evento off organizzato da Elemento Indigeno , aperto ai consumatori finali, durante il quale sarà possibile degustare e acquistare le referenze delle cantine presenti in Fiera.

Appuntamento quindi a Slow Wine 2024, Pad 20 stand K1-K10 , per scoprire le storie dei produttori e i loro vini, in un viaggio unico attraverso le culture e i territori vinicoli del mondo.

Elemento Indigeno – progetto presentato da Compagnia dei Caraibi a dicembre 2020 – viaggia attraverso il mondo, esplorando terroir e incontrando popoli che narrano il loro modo di vivere e produrre il vino e tutte le sue contaminazioni. I prodotti parte del catalogo sono espressioni autentiche dei luoghi e delle mani da cui nascono, sono frutto di un viaggio alla scoperta di storie, provenienti da paesi lontani e vicini. Forme d’arte che creano un dialogo inclusivo capace di superare confini e convenzioni.  Elemento Indigeno esplora le radici del processo naturale e culturale della fermentazione, alla scoperta delle sue sfaccettature culturali, raccontando la storia del legame tra il fluire naturale del processo, l’adattamento culturale e l’atto artigiano. L’elemento indigeno, ricercato e trovato, si svela attraverso contaminazioni autentiche. È il ponte che unisce culture, sapori e tradizioni, parlando una lingua universale capace di trasportare verso altri orizzonti, lungo nuovi sentieri.

Compagnia dei Caraibi è un’azienda nata a Vidracco (TO) nel 2008, attiva nell’importazione e distribuzione di distillati, vini, birre craft italiane e soft drink provenienti da tutto il mondo, tra cui Rum, Gin, Vodka, Whisky, Tequila, sodati, acque, champagne. Il portafoglio si compone principalmente di prodotti Premium e Super Premium. Oggi, Compagnia dei Caraibi, le cui vere radici affondano nel 1995, è uno dei player più dinamici presenti sul mercato, con una rapida e costante crescita e un catalogo composto da oltre 1.200 referenze importate in esclusiva in Italia, tra cui alcuni dei brand più di tendenza presenti sul mercato, come Rum Diplomático, sempre presente nella classifica dei Top 5 Trending and Best Selling Brands, Rum Plantation, anch’esso indicato tra i Top 5 Trending and Best Selling Brands e Gin Mare, uno dei premium gin più popolari e venduti in Italia. Compagnia dei Caraibi, inoltre, si è da sempre impegnata per la comunità e lavora per migliorare l’ambiente. Alla base delle scelte di Compagnia dei Caraibi, la convinzione che lealtà, onestà e condivisione di valori etici nel mondo degli affari creino ricchezza e valore aggiunto sia per l’individuo che per la società. A Settembre 2023 Compagnia dei Caraibi ha ottenuto la certificazione B Corp®, entrando a far parte della community internazionale delle imprese che guidano un movimento globale per promuovere un paradigma economico inclusivo, equo e rigenerativo. 

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