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VETRERIE DI EMPOLI “VENDEMMIA” IN VIA MONTENAPOLEONE CON I VINI DI OLIVIERO TOSCANI E CA’ D’OR

foto 1 Gira e Rigira Oliviero Toscani
VETRERIE DI EMPOLI "VENDEMMIA" IN VIA MONTENAPOLEONE  CON I VINI DI OLIVIERO TOSCANI E CA' D'OR E CON ROBERTO MESSINA AUTORE DEL LIBRO "ENZO PETTÈ, UNA CUCINA DELL'ANIMA"

Milano – Giovedì 11 ottobre,

Vetrerie di Empoli, che festeggia quest’anno il suo 80 anniversario, si prepara ad accogliere gli ospiti della tradizionale “Vendemmia” di Via Montenapoleone, con un programma d’eccezione: la presentazione del libro di Roberto Messina “Enzo Pettè. Una cucina dell’anima” (Rubbettino) dedicato allo chef stellato Enzo Pettè.

Lo chef sarà festeggiato con i vini di Oliviero Toscani e di Ca’ d’Or.

 

IL LIBRO: UNA CUCINA DELL’ANIMA

Enzo Pettè, nato a Essen, in Germania, ma italianissimo, già premiato con una stella Michelin, in questa illuminante conversazione con il giornalista Roberto Messina, si appassiona a raccontare le sue ricette di più facile esecuzione e quelle più complesse. Piatti comunque memorabili, di una cucina al tempo timbrica, tonale, di testa e di gola (come ebbe a teorizzare Gualtiero Marchesi) che seguono la raccomandazione di Nicolas de Bonnefons, maestro di sala di Luigi XIV: ovvero, che «la zuppa di cavolo, deve sapere di cavolo, il porro di porro, la rapa di rapa». Questa la sua regola fondamentale, da innovatore ancorato alla tradizione: «rispettare l’integrità della materia prima, conservarne le peculiarità. Ma briglia sciolta a fantasia e creatività, alla ricerca di nuove combinazioni. Bisogna svelare e custodire segreti, come un alchimista». Il “Pettè style” – spiega Messina nel volume – porta a tavola pietanze sorprendentemente nuove e sperimentali, ma nello stesso tempo antiche e familiari: «nella mia cucina c’è tanto Mediterraneo: più che luogo fisico, uno stato d’animo che ho dentro, legato alla Calabria, regione delle origini – dice Pettè -. Non so descrivere esattamente a parole. Preferisco farlo con la migliore composizione dei sapori». Un riassuntivo consiglio di Pettè per gli aspiranti chef: «cucinare sempre con il cuore contento. Con l’anima in cucina. E per una cucina dell’anima. Non occorre una radiografia per riconoscere chi è bravo. Basta vedere come fa un semplice piatto di spaghetti».

Roberto Messina, nato a Cotronei (Kr) nel 1962, risiede ad Arezzo dal 2011. Inizia l’attività giornalistica col quotidiano “Gazzetta del Sud”. Dopo gli studi universitari (lauree in Dams a Bologna, in Filosofia a Salerno, in Scienze della Comunicazione a Cassino) è iscritto all’Albo dei Giornalisti professionisti.

Lunga esperienza a capo di uffici stampa di vari enti, consulente editoriale e organizzatore di eventi culturali, collaboratore de Il Giornale, La Freccia, Italia Oggi, responsabile nazionale della Comunicazione di AIG, ha ideato e diretto riviste di cultura e turismo. Col suo progetto “L’Aeroporto-Museo” ha vinto nel 2000 a Venezia il Premio Guggenheim-Ice-Sole 24ore, per le migliori iniziative italiane di marketing culturale.

VETRERIE DI EMPOLI e CA’ D’OR

Vetrerie di Empoli ha recentemente accolto con piacere l’invito di Ca’ d’Or a collaborare in occasione del lancio della lussuosa “Collection Reserve Franciacorta Montenapoleone” della prestigiosa casa vinicola. La richiesta di una bottiglia speciale, decorata in serie limitata, per contenere il brut Franciacorta D.O.C.G. riserva 2008, è stata risolta da
Vetrerie di Empoli con un manufatto artigianale lavorato a mano dai suoi valenti maestri. Una decorazione in platino impreziosisce la bottiglia, testimonianza di un modo di lavorare il vetro sempre più raro e prezioso. La bottiglia, incisa e decorata manualmente con lustri di alta qualità, è stata rifinita con platino brillante steso a pennello, coinvolgendo in varie fasi la maestria degli artigiani.

“È stato un onore e un piacere progettare questa bottiglia per Ca’ d’Or – dice Franco Parentini, Presidente di Vetrerie di Empoli – è un’altra medaglia che la nostra sapienza artigianale acquisisce, dopo le collaborazioni con altri marchi dell’eccellenza italiana. È stimolante confrontarsi con altri mondi e in questo caso, la bottiglia di Ca’ d’Or si sposa perfettamente al calice che abbiamo recentemente brevettato, il “Gira e Rigira”, che permette di degustare il vino in modo nuovo, facendolo morbidamente decantare in un bicchiere che girando e basculando, sostituisce il movimento che facciamo con la mano quando vogliamo far sprigionare dal vino tutto il suo profumo”.

       

VETRERIE DI EMPOLI E IL VINO DI OLIVIERO TOSCANI

“O.T.”, come Oliviero Toscani. “O.T.”, ovvero il Rosso di Toscana prodotto da Oliviero Toscani: un rosso toscano dall’animo però internazionale, ottenuto da un blend tra syrah, cabernet franc e petit verdot, lasciato maturare almeno 14 mesi in barrique di rovere. Vinificato per la prima volta con la vendemmia del 2006, è un Rosso in cui viene esaltata la creatività della natura, e in cui allo stesso tempo ritroviamo la creatività del grande maestro della fotografia, che ci regala etichette essenziali e accattivanti, declinate in tre diversi lucenti colori: giallo, azzurro e fucsia. Tre tinte che aggiungono sorpresa (non saprete quale colore vi sarà toccato finché non avrete aperto il pacco di Tannico…) a un vino che invece offre certezze, e che dice di voler essere stappato per le migliori e più importanti cene del fine settimana.

VETRERIE DI EMPOLI nasce in Toscana nel 1938. Inizialmente si dedica alla produzione del caratteristico vetro verde, per poi evolvere verso prodotti sempre più sofisticati. La famiglia Parentini, proprietaria delle Vetrerie, gestisce il negozio di via Montenapoleone 22 a Milano, punto di riferimento internazionale per gli amanti dell’arte della tavola. Oggi Vetrerie di Empoli si è affermata nel segmento “lusso” grazie alla ricercatezza delle sue collezioni altamente originali, classiche e dal design contemporaneo.

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